Negli ultimi giorni il tam tam mediatico e dei naviganti in rete sulle notizie che arrivano dalla società di Corso Emanuele al probabile addio di Leonardo è stato esagerato. "L'Inter ritorna nel caos"! "Siamo tornati ai tempi Pre-Calciopoli"! I dubbi e la poca propensione all'intervista mostrati da Moratti in questi giorni sembravano far non presagire nulla di buono. Moratti si sa è interista dentro e fuori e i suoi dubbi, però, sono più dovuti al se mettere mano al portafogli come fatto in tutti gli anni della sua presidenza e andare a prendere l'unico allenatore che attiri realmente la piazza come Villas Boas, oppure propendere per un allenatore giovane e interista, con meno appeal certo,quale Mihajlovic.
Inoltre secondo me gli allarmismi provengono più da quella stampa e da quei tifosi che negli ultimi anni hanno subito il dominio neroazzurro che ha lasciato agli avversari soltanto le briciole. L'abbandono della panchina da parte di Leonardo porterà l'inter ad avere sulla panchina un allenatore, cosa che il brasiliano dal mio punto di vista non era o per lo meno si era adattato nel farlo con risultati buoni se calcoliamo il lungo periodo, ma deludenti se calcoliamo il crollo delle partite che pesavano ( vedi Milan e Schalke) e vedi il gioco mostrato.
Capitolo giocatori: Eto'o resterà. Le sue ultime dichiarazione forse porteranno all'allungamento di un anno del suo attuale contratto dal 2014 al 2015. Certo una tattica poco bella questa per richiedere una modifica al contratto, ma vabbè. Qualcuno sicuramente partirà per fare cassa, su chi sarà non è dato saperlo adesso. Ma se arrivassero Sanchez ed un centrocampista di qualità come Nasri certo che gli allarmismi ci dovranno essere: sarebbe un'inter fortissima!
Ci piacerebbe far conoscere al mondo il nostro punto di vista sulle cose, senza chiedere ed insegnare nulla, soltanto per diletto.
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sabato 18 giugno 2011
giovedì 14 aprile 2011
La delusione dell'Inter Leonardiana
Quest'anno la squadra che negli anni scorsi ha vinto tutto non c'è più. La differenza sostanziale dall'anno 2009/2010 sta nell'aver cambiato allenatore, essendo passati da Mourinho a Benitez e con il suo esonero a Leonardo. Il tecnico brasiliano è, però, l'obiettivo del mio scritto. Alla base delle recenti cocenti sconfitte dell'Inter c'è la sua idea di calcio, la quale si basa sull'allegria, sull'empatia creata coi giocatori, sulla mentalità offensiva del suo maestro ideologico Telè Santana fondata sul 4-4-2 fantasia.Ed è proprio questo il problema. Telè Santana è colui che ci ha fatto vincere il Mondiale nell '82, infatti era alla guida del Brasile con una delle squadre più forti di tutti i tempi e giocando con un modulo iperoffensivo ha perso 3-1 con un'Italia tosta ed equilibrata;ma di certo non paragonabile alla classe eccelsa del suo Brasile. Questo è l'errore chiave di Leonardo: l'anno passato l'Inter pur giocando con il 4-2-3-1 con Sneijder-Eto'o-Pandev-Milito era una squadra equilibrata, con un carattere formidabile dove Eto'o e Pandev avevano l'obbligo di ripiegare sul terzino avversario, per dare maggior copertura pena una sonora tirata d'orecchi e l'esclusione dal campo; mentre l'Inter delle ultime uscite sembra una squadra spaccata in due tronconi ,"chi attacca" e "chi difende" rendendo di certo le partite più spettacolari, ma la difesa sempre minacciata dai continui contropiedi avversari. Inoltre Leonardo ha avuto poca propensione al turnover, facendo girare poco i calciatori, soprattutto a centrocampo dove i vari Cambiasso, Thiago Motta, Stankovic e Zanetti sia nel derby che in Champions sembravano spesso all'affannosa ricerca di ossigeno, quando in panca c'erano forze fresche come Mariga e Obi certamente non inferiori ad un Thiago Motta o Cambiasso a mezzo servizio. Non posso salvare tra i giocatori Maicon: irriconoscibile quest'anno, non dribbla, non ha più la forza strastoferica che gli conferiva quella cavalcata con il quale metteva a repetaglio qualsiasi diversa avversaria, ed era lui uno dei segreti dell'Inter di Mourinho, era un regista arretrato, capace con le sue sgroppate di regalare assist e gol importanti e quest'anno è mancato tutto questo. Ora la figura chiave per una veloce e prepotente rinascita dell'inter è Moratti, il suo presidente: capirà che Leonardo, anche se è una persona piacevole e intelligente, non è adatto al ruolo di allenatore per questa Inter?
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